ORVIETO

ORVIETO

Orvieto sorge su una maestosa rupe di tufo, tra i 280 metri s.l.m. (Piazza Cahen) e i 325 metri s.l.m. (S. Francesco).
Domina la valle del fiume Paglia, affluente del Tevere e che proprio sotto la città riceve il Chiani, la Chiana Romana proveniente dalla Valdichiana.

Questa enorme mesa tufacea, che si erge dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, si deve al collasso di ground sourge (nubi e valanghe ardenti) dall’attività quaternaria dei vulcani del sistema Volsinio, relitto nella caldera che ospita il lago vulcanico maggiore d’Europa, quello di Bolsena.

Il territorio di Orvieto è parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana e parte di esso insiste nel Parco fluviale del Tevere.

Orvieto, sede residenziale delle corti pontificie in ripetute occasioni, è la Città del Corpus Domini: da qui, l’11 agosto 1264, papa Urbano IV istituì la solennità universale cristiana del Corpus et Sanguis Domini, celebrata in tutto il mondo cattolico. L’officio della messa fu redatto da San Tommaso d’Aquino, cattedratico nello Studium orvietano. Si costituì in Comune, ma anche se non faceva parte ufficialmente del patrimonio di San Pietro, si trovava sotto il suo controllo; per essere riconosciuto governo comunale ebbe bisogno di una dichiarazione di consenso da parte di papa Adriano IV nel 1157. Nel XII secolo Orvieto, forte di un agguerrito esercito, iniziò ad ampliare i propri confini che, dopo vittoriose battaglie contro Siena, Viterbo, Perugia e Todi, la videro dominare su un vasto territorio che andava dalla Val di Chiana fino alle terre di Orbetello e di Talamone sul mar Tirreno. In questa sua espansione, Orvieto si era fatto un potente alleato: Firenze (rivale di Siena) che ne aveva appoggiato l’ascesa. I secoli XIII e XIV furono il periodo di massimo splendore per Orvieto che, con una popolazione di circa trentamila abitanti (superiore perfino a quella di Roma), divenne una potenza militare indiscussa, e vide nascere nel suo territorio urbano splendidi palazzi e monumenti.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il Duomo di Orvieto è la cattedrale della diocesi cittadina, capolavoro dell’architettura gotica italiana. La facciata è decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall’architetto senese Lorenzo Maitani.
Cappella di San Brizio, celebre ciclo di affreschi sul Giudizio Universale di Luca Signorelli (1499-1502)

Chiesa di San Giovenale (1004)
Chiesa di Sant’Andrea (1013), costruita sulle rovine di una chiesa paleocristiana e rimaneggiata nel XII, XVI e XIX sec.
Chiesa di San Domenico con il Mausoleo del cardinale De Braye realizzato da Arnolfo di Cambio
Chiesa di San Ludovico
Chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo.
Abbazia di San Severo e Martirio, complesso monastico con strutture altomedievali e di epoca romanica

Architetture civili

Palazzo Soliano (1297), che ospita il Museo “Emilio Greco”
Palazzo Papale, che ospita il Museo Archeologico Nazionale
Palazzo comunale
Palazzo del Capitano del Popolo
Palazzo Faina, che ospita il Museo “Claudio Faina” e il Museo Civico
Palazzo dei Febei
Palazzo Gualterio
I palazzi medievali di Orvieto
I palazzi rinascimentali di Orvieto
I palazzi moderni di Orvieto
Via della Cava

Siti archeologici

Sotterranei della chiesa di S. Andrea e Bartolomeo dall’epoca villonaviana all’età moderna.
Pozzo di San Patrizio (1528)
Pozzo della Cava
Grotte di Adriano, già note con il nome di Orvieto sotterranea
Le Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella